Attingendo a fonti documentarie originali l’autrice traccia in questo volume un quadro della rete di banche locali, attive in Puglia dalle ultime decadi del XIX secolo alla vigilia della seconda guerra mondiale, e ripercorre, attraverso la storia della Banca d’Andria, le vicende del tessuto economico che vi faceva riferimento. I legami tra banca e congiuntura nelle province pugliesi sono stati ripercorsi attraverso i rapporti sugli affari dell’Ispettorato alla vigilanza della Banca d’Italia da cui emergono i caratteri economici delle varie province, i forti legami esistenti tra l’attività bancaria e l’andamento congiunturale, i vincoli strutturali del sistema economico pugliese e il doppio circuito operativo, esistente sul territorio, delle grandi banche e delle piccole banche che agivano in ambiti separati. I resti della rete bancaria locale confluirono, in varie riprese, in due solide e longeve banche locali: la Banca d’Andria, sorta ad Andria, provincia di Bari, il 4 marzo 1886, e la Banca di Calabria, istituita a Napoli il 7 aprile 1910 . Queste banche rappresentano i due poli strategici di convergenza dell’intero circuito bancario meridionale, non a caso entrambe furono acquisite dal Banco di Roma nel 1972, anche se mantennero autonomia gestionale e personalità giuridica. Dopo una successione di fusioni, avvenute nel corso degli anni Settanta, attraverso le quali la Banca d’Andria e la Banca di Calabria acquisirono i resti della rete bancaria locale, il Banco di Roma decise di fondere i due istituti, dando vita ad un’unica grande banca meridionale, denominata Banca Centro Sud. Lo straordinario sviluppo della Banca Centro Sud, nella prima metà degli anni Ottanta del Novecento, attirò l’interesse della Citybank, del gruppo americano Citycorp, che assunse, nel 1987, il controllo della banca meridionale, prendendo la denominazione di Citybank Italia. La Citybank Italia fu, a sua volta acquisita, nel 1991, dal Banco Ambrosiano Veneto Sud e, nel 1998, l’Ambrosiano Veneto Sud fu incorporato nel gruppo Banca Intesa, ponendo definitivamente fine ad un’era di storia del credito, iniziata con tante speranze nell’euforia della febbre bancaria di età giolittiana.

UNA RETE DI BANCHE LOCALI IN PUGLIA

RIENZO, MARIA GABRIELLA
2008

Abstract

Attingendo a fonti documentarie originali l’autrice traccia in questo volume un quadro della rete di banche locali, attive in Puglia dalle ultime decadi del XIX secolo alla vigilia della seconda guerra mondiale, e ripercorre, attraverso la storia della Banca d’Andria, le vicende del tessuto economico che vi faceva riferimento. I legami tra banca e congiuntura nelle province pugliesi sono stati ripercorsi attraverso i rapporti sugli affari dell’Ispettorato alla vigilanza della Banca d’Italia da cui emergono i caratteri economici delle varie province, i forti legami esistenti tra l’attività bancaria e l’andamento congiunturale, i vincoli strutturali del sistema economico pugliese e il doppio circuito operativo, esistente sul territorio, delle grandi banche e delle piccole banche che agivano in ambiti separati. I resti della rete bancaria locale confluirono, in varie riprese, in due solide e longeve banche locali: la Banca d’Andria, sorta ad Andria, provincia di Bari, il 4 marzo 1886, e la Banca di Calabria, istituita a Napoli il 7 aprile 1910 . Queste banche rappresentano i due poli strategici di convergenza dell’intero circuito bancario meridionale, non a caso entrambe furono acquisite dal Banco di Roma nel 1972, anche se mantennero autonomia gestionale e personalità giuridica. Dopo una successione di fusioni, avvenute nel corso degli anni Settanta, attraverso le quali la Banca d’Andria e la Banca di Calabria acquisirono i resti della rete bancaria locale, il Banco di Roma decise di fondere i due istituti, dando vita ad un’unica grande banca meridionale, denominata Banca Centro Sud. Lo straordinario sviluppo della Banca Centro Sud, nella prima metà degli anni Ottanta del Novecento, attirò l’interesse della Citybank, del gruppo americano Citycorp, che assunse, nel 1987, il controllo della banca meridionale, prendendo la denominazione di Citybank Italia. La Citybank Italia fu, a sua volta acquisita, nel 1991, dal Banco Ambrosiano Veneto Sud e, nel 1998, l’Ambrosiano Veneto Sud fu incorporato nel gruppo Banca Intesa, ponendo definitivamente fine ad un’era di storia del credito, iniziata con tante speranze nell’euforia della febbre bancaria di età giolittiana.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11369/10235
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact