Se l’assenza del querelante possa essere qualificata come fatto concludente ai fini della remissione tacita di querela extraprocessuale costituisce da tempo punctum dolens del procedimento innanzi al magistrato onorario. Strette fra le tradizionali esigenze efficientiste e le innovative istanze vittimologiche, le Sezioni Unite danno ulteriore corso alla questione, raggiungendo esiti “sorprendenti” e rovesciando il proprio dictum precedente; tuttavia, le forzature dogmatiche e letterali che caratterizzano il percorso motivazionale fanno presagire che la querelle sia lontana dal dirsi risolta.

Remissione tacita per assenza del querelante: non è questo il tempo dei revirement giurisprudenziali

Delvecchio F
2017-01-01

Abstract

Se l’assenza del querelante possa essere qualificata come fatto concludente ai fini della remissione tacita di querela extraprocessuale costituisce da tempo punctum dolens del procedimento innanzi al magistrato onorario. Strette fra le tradizionali esigenze efficientiste e le innovative istanze vittimologiche, le Sezioni Unite danno ulteriore corso alla questione, raggiungendo esiti “sorprendenti” e rovesciando il proprio dictum precedente; tuttavia, le forzature dogmatiche e letterali che caratterizzano il percorso motivazionale fanno presagire che la querelle sia lontana dal dirsi risolta.
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