Il saggio è sintesi di una pluriennale attività di ricerca condotta in equipe, volta a indagare le pratiche visuali di patrimonializzazione dei beni culturali immateriali, in particolare per quel che riguarda gli eventi festivi laici e religiosi che si svolgono in Capitanata (Foggia - Italia). Un’attività di ricerca nata in partnership con l’amministrazione comunale di Foggia (il Museo Civico) e proseguita grazie alle convenzioni stipulate con la Fondazione Caripuglia ed il Gal Gargano. L’indagine etnografica è stata tesa ad approfondire i diversi aspetti sia teorici che metodologici legati all’acquisizione di materiale documentale in forma visuale degli eventi festivi. Il volume collettaneo, di cui il contributo sottoposto a valutazione fa parte, curato dalla stessa autrice, ed il DVD accluso, ne è l’esito. Il saggio delinea i paradigmi teorici ed epistemologici che hanno orientato l’attività di ricerca nel suo complesso, fornendo agli altri contributi presenti nel volume lo scenario indispensabile a restituire la multivocalità e policentricità di un evento festivo. A partire dai cardini teorici dell’antropologia visuale e dell’etnografia visiva, il saggio discute le categorie dello sguardo e della visione coinvolte nella pratica etnografica connotata dall’utilizzo del mezzo audiovisuale per l’acquisizione di dati empirici. Propone una ridefinizione degli approcci partecipativi alla produzione di materiali visuali utili all’indagine etnografica, all’archiviazione in immagini di patrimoni culturali, alla fruizione sia scientifica che di massa. Nel saggio, l’utilizzo dello strumento visivo adoperato per filmare gli eventi festivi, insieme al patrimonio di significati che essi esprimono, è ricondotto alla convinzione che i video etnografici siano i mezzi più efficaci per narrare il patrimonio immateriale dauno in un linguaggio, quello visivo, appunto, che, consentendo di sperimentare codici comunicativi diversi per ogni contesto di ripresa e per ogni singolo testo filmico, permettono ai ricercatori di negoziare la rappresentazione dell’universo indagato. In quest’ottica si spiega la reinterpretazione di alcune categorie classiche dell’antropologia visuale, come la camera partecipante il cinema di esplorazione e di osservazione, avanzata nel saggio. Definendo i materiali discussi come documenti visuali frutto della negoziazione tra ricercatore/operatore e attore/partecipante alla festa in un continuo scambio di ruoli, utilizzando la camera come catalizzatore sociale capace di ingenerare stupore sia in chi produce il filmato sia in chi vi prende parte, i prodotti filmici del Centro Ester Loiodice, nell’interpretazione avanzata nel testo, sono capaci di restituire la complessità della piéce ordita dalla festa per mettersi in mostra e divengono strumento per discutere del rapporto complesso tra spazio/campo antropologico e montaggio del testo etnografico.

Belle da vedere

RESTA, PATRIZIA
2010-01-01

Abstract

Il saggio è sintesi di una pluriennale attività di ricerca condotta in equipe, volta a indagare le pratiche visuali di patrimonializzazione dei beni culturali immateriali, in particolare per quel che riguarda gli eventi festivi laici e religiosi che si svolgono in Capitanata (Foggia - Italia). Un’attività di ricerca nata in partnership con l’amministrazione comunale di Foggia (il Museo Civico) e proseguita grazie alle convenzioni stipulate con la Fondazione Caripuglia ed il Gal Gargano. L’indagine etnografica è stata tesa ad approfondire i diversi aspetti sia teorici che metodologici legati all’acquisizione di materiale documentale in forma visuale degli eventi festivi. Il volume collettaneo, di cui il contributo sottoposto a valutazione fa parte, curato dalla stessa autrice, ed il DVD accluso, ne è l’esito. Il saggio delinea i paradigmi teorici ed epistemologici che hanno orientato l’attività di ricerca nel suo complesso, fornendo agli altri contributi presenti nel volume lo scenario indispensabile a restituire la multivocalità e policentricità di un evento festivo. A partire dai cardini teorici dell’antropologia visuale e dell’etnografia visiva, il saggio discute le categorie dello sguardo e della visione coinvolte nella pratica etnografica connotata dall’utilizzo del mezzo audiovisuale per l’acquisizione di dati empirici. Propone una ridefinizione degli approcci partecipativi alla produzione di materiali visuali utili all’indagine etnografica, all’archiviazione in immagini di patrimoni culturali, alla fruizione sia scientifica che di massa. Nel saggio, l’utilizzo dello strumento visivo adoperato per filmare gli eventi festivi, insieme al patrimonio di significati che essi esprimono, è ricondotto alla convinzione che i video etnografici siano i mezzi più efficaci per narrare il patrimonio immateriale dauno in un linguaggio, quello visivo, appunto, che, consentendo di sperimentare codici comunicativi diversi per ogni contesto di ripresa e per ogni singolo testo filmico, permettono ai ricercatori di negoziare la rappresentazione dell’universo indagato. In quest’ottica si spiega la reinterpretazione di alcune categorie classiche dell’antropologia visuale, come la camera partecipante il cinema di esplorazione e di osservazione, avanzata nel saggio. Definendo i materiali discussi come documenti visuali frutto della negoziazione tra ricercatore/operatore e attore/partecipante alla festa in un continuo scambio di ruoli, utilizzando la camera come catalizzatore sociale capace di ingenerare stupore sia in chi produce il filmato sia in chi vi prende parte, i prodotti filmici del Centro Ester Loiodice, nell’interpretazione avanzata nel testo, sono capaci di restituire la complessità della piéce ordita dalla festa per mettersi in mostra e divengono strumento per discutere del rapporto complesso tra spazio/campo antropologico e montaggio del testo etnografico.
2010
9788856822779
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11369/10612
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact